ott 23 2009

Linux Ubuntu difficile? Lo saprebbe usare anche un bambino!

Il SiciLinuX è momentaneamente in ferie fino a data da destinarsi; se non vi rispondo sapete il perchè :)

Pubblicato da smat alle 09:53 in Linux & OpenSource, Ubuntu, notizie, video

I passi in avanti compiuti in questi ultimi anni da tutte le distribuzioni GNU/Linux hanno portato questo O.S. a distaccarsi da quell’etichetta di “difficoltoso, utilizzabile solo da persone esperte” avvicinandosi sempre più alla “gente comune”, che in un  O.S. principalmente vuol ritrovare la velocità e soprattutto la semplicità.

Durante il mio solito giretto per YouTube mi sono imbattuto in questo simpatico video, che diciamo rispecchia un po’ quanto sopra citato:

  • Che dire: Ubuntu lo saprebbe usare anche un bambino :) (fantastico quando si diverte a far girare il cubo ahah)

Ritornando seri per un momento: è vero che i passi in avanti sono stati notevoli ma non è da dimenticare che ancora tanti sono quelli che dividono il mondo del pinguino da quella semplicità di utilizzo che, ad esempio, fa da padrona negli ambienti Apple.
Molti potrebbero gridare rabbiosamente che quel mondo cosi semplicistico, ove tutto è precotto e servito su un piatto d’argento, rende gli utenti “stupidi”, non stimolati, rendendoli semplicemente degli automi che sanno soltanto quale bottoncino premere.

Io personalmente amo utilizzare il terminale; il più delle volte, anche se esistono GUI semplici da utilizzare, utilizzo i comandi da terminale per compiere determinate operazioni. Ma nonostante ciò sono cosciente del fatto che, o per poca voglia, o per mancanza di tempo, o proprio perchè non gli interessa, la maggior parte delle persone preferisce utilizzare l’interfaccia grafica, che dev’essere sempre semplice ed intuitiva (il solito bottoncino da premere).

Lo so, è un po’ triste vedere quando GNU/Linux stia diventando sempre più automaticizzato, sempre più “precotto”, ma purtroppo è il prezzo da pagare per far si che questo O.S. faccia il fatidico salto di qualità, verso la conquista di un mercato sempre più  vasto.

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3 commenti

3 commenti per “Linux Ubuntu difficile? Lo saprebbe usare anche un bambino!”

  1. Valdanon 23 ott 2009 at 11:05

    Da nubbio che sono non trovo niente di male alla trasformazione dei sistemi gnu/linux in specialmodo quando queste modifiche vengono applicate principalmente ad una distribuzione sola.
    Questa non è una critica a chi come te preferisce il terminale (spesso lo preferisco anch’io), ma è questa tristezza che vi coglie quando pensate che il vostro sistema operativo si sta distaccando da quello che avete conosciuto all’inizio che mi lascia perplesso, non potete passare ad un’altra distribuzione?

  2. picchioon 23 ott 2009 at 12:36

    proprio ieri ne parlava il mio prof di sociologia all’università

    GUI=automatizzazione dell’utente

    Terminale=vera libertà

    Linux=?

    Per anni si è dibbattuto su cosa dovesse puntare linux e se adesso si rimette in discussione ciò che si è fatto negli ultimi 3 anni allora linux non ha dove andare visto che per far breccia nell cuore dell’utente comune il cosi detto “cubo di compiz” è essenziale.

    Poi certo solo dopo che uno usa linux da diversi mesi capisce cosa vuol dire essere liberi e come sia superiore linux a windows. Ma questo è un discorso per i pc desktop di casa, se poi andiamo in ambito aziendale è un altro discorso.

    Bel post ;)

  3. aytinon 23 ott 2009 at 13:33

    Io credo che la questione vada analizzata su più fronti.

    Ubuntu, come ogni distribuzione gnu/linux, virtualizza quanto più possibile, l’accesso al sistema attraverso le gui, molto più user-friendly ma più ridotte, in genere, in quanto a funzionalità.
    Dall’altro estremo Stallman, per es., sostiene che usare un sistema operativo attraverso le gui è come guardare attraverso un vetro offuscato.

    Nonostante sia tendenzialmente d’accordo col 2°, credo che l’uso di una gui sia essenziale per una diffusione capillare.

    Io sono un tecnico e quindi col terminale ho accesso alla vera potenza erogata dal sistema.

    Per chi non lo è, l’approccio deve essere quello di ricavare le funzionalità di base senza impazzire.

    Del resto è nota la regola del 90-10: il 90% degli utenti usa il 10% delle funzionalità potenziali,

    Spazio alle gui, dunque, ma progettate con criterio, robuste e usabili.
    Nonostante i progressi fatti, è questo quello che manca ancora alla maggior parte delle distribuzione gnu/linux, ubuntu compresa.

    Sotto il cofano si ha sempre un sistema gnu/linux la cui immensa flessibilità è nota, nessuno vieta di usare il terminale. Chi vuole continuare a stimolarsi, può usarlo ;)

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