ott 18 2009
L’Uruguay è la prima nazione a fornire un computer portatile, con Linux, ad ogni studente della scuola primaria!

L’Uruguay è diventato il primo paese a fornire un computer portatile, con Linux, ad ogni bambino che frequenta la scuola elementare statale. Il Presidente Tabaré Vázquez ha presentato l’ultimo modello di laptop XO agli studenti di una scuola a Montevideo il 13 ottobre.
Nel corso degli ultimi due anni, 362.000 alunni e 18.000 insegnanti sono stati coinvolti nel programma”Piano Ceibal”, il progetto che ha consentito a molte famiglie l’accesso al mondo dei computer e ad Internet per la prima volta.
L’Uruguay fa parte del programma One Laptop Per Child, un organismo istituito dal pioniere di Internet Nicholas Negroponte.
La sua visione originale era quello di fornire laptop da $100 ma si sono rivelati più costosi, infatti il programma in Uruguay è costato allo stato 260 dollari per ogni bambino, compresi i costi di manutenzione, le riparazioni delle attrezzature, la formazione per gli insegnanti e la connessione ad internet. La cifra totale dell’investimento, tuttavia, rappresenta meno del 5% del bilancio del paese investito nell’ istruzione.

“Questa non è semplicemente la distribuzione di laptop o un programma di istruzione. Si tratta di un programma che mira a ridurre il divario tra il mondo digitale e il mondo della conoscenza”
ha spiegato Miguel Brechner, direttore del Laboratorio Tecnologico dell’Uruguay e responsabile del “Piano Ceibal”
I portatili hanno un sistema operativo open source Linux con una interfaccia utente chiamata Sugar.
Il costo annuale del mantenimento del programma, tra cui un portale di informazione per gli alunni e gli insegnanti, sarà di $21 per ogni bambino.
In futuro si prevede di estendere il programma a tutte le scuole secondarie e pre-scolare.
Gli organizzatori del Piano Ceibal hanno creato una società di consulenza al fine di consigliare gli altri paesi che desiderano replicare l’esperienza uruguaiana. Mr Brechner ha detto che il Ruanda, Haiti, El Salvador, Paraguay, alcune province in Argentina e la Colombia si sono già messi in contatto con loro per acquisire informazioni al riguardo, anche se non hanno ancora deciso.
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Mi sembra bene questa iniziativa. Le nuove tecnologie devono senz`altro essere introdotte nell`educazione. Comunque bisogna stare attenti perché ciò per se stesso non risolve i problemi dell`eduaczione nel mio paese. È un po`strano che il Piano Ceibal sia stato introdotto senza alcuna discussione di carattere pedagogico o didattico. Poi é stato anche utilizzato dal partito di governo como propaganda politica.