mar 06 2008
Il software pirata danneggia Linux e l’ Open Source
Il software pirata danneggia Linux e l’ Open Source
Chi non hai mai utilizzato, anche per una sola volta, del software pirata?
Una copia pirata di Windows XP, una di MS-Office oppure, tanto per cambiare azienda, una di Adobe Photoshop.
Negli ultimi anni ho notato che sempre più gente tende ad utilizzare copie pirata di software, sia perchè il costo di questi programmi talvolta è eccessivamente alto, sia perchè ormai con l’ADSL scaricare interi DVD non è più un problema.
Anche se, ogni tanto, la Microsoft rilascia delle dichiarazioni contro la pirateria e i meccanismi di attivazione di Windows sono stati resi più complessi, non ho mai sentito notizie di clamorose condanne, ad esempio al signor “Tizio” che utilizzava una copia di Windows senza licenza.
Il mio pensiero personale è il seguente:
Si prenda ad esempio la Microsoft e il suo OS Windows; se da un lato l’azienda di Redmond perde il guadagno relativo alla vendita mancata della licenza, dall’altro ne “acquista” uno enorme.
Un’ipotetica persona che utilizza Windows XP (o Vista) senza licenza anche se ad un primo sguardo potrebbe sembrare solo un peso, visto dal lato economico, per la Microsoft è invece una miniera d’oro “nascota”.
Mi spiego meglio: questa persona con il tempo riuscirà ad utilizzare soltanto Windows e per questo non lo vorrà utilizzare solo a casa ma anche a lavoro, “costringendo” cosi i suoi datori di lavoro ad acquistare licenze Microsoft per dotare i computer dell’azienda con Windows (Sia chiaro il concetto che è ovvio che una sola persona non può influire sulle decisioni di un’azienda ma se invece di una le persone sono mille allora la situazione cambia).
Ritornando all’utilizzo casalingo questa persona sarà invogliata ad utilizzare una webcam o un qualsiasi altro dispositivo andando a comprare prodotti che gli forniscano la compatibilità con l’OS che utlizza; oppure girando per la rete andrà a visitare soltanto quei siti internet che gli forniscono i servizi compatibili con l’OS che utilizza, per l’appunto Windows. (Caso eclatante è stato quello della BBC che avendo fatto un accordo “economico” con Windows permetteva di visualizzare le dirette Olimpiche solo ai possessori di computer avente Windows installato).
Potrei continuare con tanti altri esempi ma credo che questo sia già abbastanza chiaro per far capire quanto guadagno indiretto porta un utente che utilizza un software pirata.
Si immagini adesso una realtà in cui sia realmente impossibile utilizzare un Software a pagamento, senza l’acquisto della dovuta licenza.
Molte persone non sarebbero ingrado di sostenere il costo di programmi molto onerosi, come ad esempio l’Adobe Photoshop.
Quindi come fare?
Beh la risposta è tanto semplice quanto ovvia, le persone inizierebbero ad utilizzare prodotti Open Source, gratuiti e facilmente reperibili.
Ad esempio inizierebbero ad utilizzare sin dall’inizio, come sistema operativo,Linux arrivando al punto da saperlo utilizzare bene e quindi volerlo utilizzare anche a lavoro, richiedendo la compatibilità con Linux per tutti i componenti aggiuntivi, insomma porterebbero il mercato a soddisfare le lore richieste.
Purtroppo però la vera realtà è ben diversa.
Io personalmente mi sono prefissato l’ “obbligo” di utilizzare solo prodotti originali, acquistando le licenze dovute e nel caso di programmi troppo costosi, che non mi posso permettere, cercare l’alternativa Open Source gratuita; ad esempio invece di Adobe Photoshop utilizzo Gimp, che a dispetto di quanto si possa pensare è un ottimo programma, soprattutto per l’utilizzo che un utente medio ne può fare.
A questo punto credo sia chiaro il perchè il software pirata danneggia Linux e l’ Open Source.
Se condividi le mie idee e quindi credi sia giusto lottare contro il software pirata cercando di promulgare la cultura dell’Open Source puoi aderire al progetto: Software PIRATA? No grazie!
Basta che inserisci all’interno della tua Home Page o ovunque tu voglia uno fra questi codici:
Che darà come risultato
Oppure il codice
Che darà come risultato
Oppure il codice:
Che darà come risultato
Cosi da sensibilizzare il maggior numero di persone ad utilizzare software ORIGINALI, meglio se Open Source
Consiglio inoltre di leggere gli articoli segnalati da Davide:
- Microsoft e gli standard di fatto
- Quelli che … il software pirata
- Software free e opensource in windows
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24 commenti per “Il software pirata danneggia Linux e l’ Open Source”
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Bella iniziativa! ^^ Lo metto nel mio blog
Complimenti per l’iniziativa..
Complimenti!!! Lo aggiungo subito al mio blog e domani preparo un articolo!!!
Che dire… bravo, hai colpito nel segno individuando alla perfezione il perché le software house NON si impegnano affatto in una VERA lotta alla pirateria.
Se mi permetti vorrei rafforzare il tuo pensiero facendo capire ai tuoi lettori che le tue conclusioni non sono affatto insolite o isolate: c’è tutto un micromondo che si oppone a questo status quo. Lascio dunque i link a tre miei post in cui sostanzialmente ribadisco lo stesso identico concetto:
http://davide.pedrelli.eu/politica-e-societ/mondo/microsoft-e-gli-standard-di-fatto.html
http://davide.pedrelli.eu/software/windows/quelli-che-il-software-pirata.html
http://davide.pedrelli.eu/software/windows/software-free-e-opensource-in-windows.html
Ti aggiungo con piacere nel mio blogroll.
Ciao, ottima iniziativa.
Aderisco molto volentieri all’iniziativa, e la promuovo nel mio blog, che tratta proprio di questo argomento, ovvero dell’affidabilità dell’opensource contestualizzato nelle PMI.
Ciao.
Complimenti per l’iniziativa…
Grazie Davide per i Link.
Me li sono letti ad uno ad uno con molto piacere, sono già salvati nei preferiti .. se non ti dispiace li vorrei implementare nella pagina .. aspetto una tua risposta prima di passare all’atto pratico.
–
Mi fa piacere che questa iniziativa stia piacendo.
Grazie alle vostre adesioni spero che sempre più persone possano leggere ciò che ho scritto e comprendere bene il contenuto
Da solo sarebbe stata una sfida alquanto ardua, grazie a tutti per l’approvazione
Certo, non ci sono problemi, ti chiedo solo di citare la fonte, per il resto fanne l’uso che ritieni più opportuno. Del resto se siamo qui è per condividere.
ok, link aggiunti.
Li puoi trovare su http://linux.billera.eu/?page_id=162
Ottima iniziativa! Molto interessante e ben scritta. Sono pienamente d’accordo. Ho anche incollato il banner nel mio blog. Vieni a farti un giro ciao!
Beh, in passato la pirateria m’ha risolto parecchi problemi col pc e poi alla fine è la stessa microsoft a incoraggiare la pirateria.
Ho preso il pc nuovo da un amico che ha un negozio, gli ho detto tu mettimi XP originale che così non devo rompermi le scatole con i vari hackeraggi del menga, m’è arrivato a casa e mi son accorto che era successo un po un casino vabbè in sostanza ho sistemato che avevano sballottato un po il ps e s’erano staccati i cavi degli hd sata e l’ho riattaccati accendo il pc avvio windows e tadan! mi torna a domandare il codice di attivazione, ok lo inserisco ma niente, non funziona, eppure era il suo lui m’ha detto allora non c’è niente da fare tanto se telefoni al supporto assistenza alla fine non ti risolvono niente dunque io son andato di torrent ed ho risolto il problema.
Questi stramaledetti sistemi operativi bacati, ora uso felicemente ubuntu e ogni tanto XP per giocare, solo per quello sostanzialmente.
ciao ragazzi! ho aggiunto il logo sul mio blog. Avevo intenzione di realizzarne uno anch’io ma mi avete preceduto.
Grazie e ciao
Ale
Gent.mo Valerio, condivido appieno quanto da te espresso e personalmente mi sono rispecchiato nelle tue parole. Ho iniziato a usare il PC nel ‘90 con MS-DOS e da lì man mano Windows fino a oggi. Un po’ di anni orsono volevo fare il “salto” verso Linux visto che le interfacce delle varie distribuzioni sono molto amichevoli, ma non sono riuscito a fare il salto definitivo per una serie di fattori che tu illustri e cioè: ero già “intriso” di Windows e avevo difficoltà a comprendere/approcciarmi a un nuovo modo di operare; conoscendo già bene molti applicativi (Word, Excell, Access, CorelDraw, Photoshop ecc.) avevo due paure, la prima ricominciare a imparare e quindi calo di produttività, la seconda: incompatibilità dei file generati con il mondo Windows che mi circonda (amici e lavoro); altra difficoltà è legata alle periferiche che spesso sono accompagnate solo da driver Windows (quando provai a installare la Mandrake, il modem non riuscivo a utilizzarlo, lo scanner nemmeno); altra difficoltà: essere soli, non avere amici o conoscenti con cui avere scambi di informazioni, di dritte, di suggerimenti. Ci ho rinunciato! E infine anche il mercato ci impone i prodotti, non è vero che siamo noi che scegliamo. Sono andato all’Euronics di Ragusa – per sfida – ho chiesto se potevo comprare un PC senza sistema operativo perché volevo installe Linux, “non è possibile” è stata la risposta, “lo può comprare con Windows e poi installi quello che vuole, ma non sarà più coperto da garanzia”. Quindi o pigli Windows o niente.
Sono comque sempre disposto al “salto” se solo ci fosse chi mi prendessse con mano accompagnandomi nel salto.
Grazie per avermi dato la possibilità di esprimere la mia opinione.
Ciao
NSantini
Ciao NSantini,
prima di tutto ti ringrazio per aver scritto un commento cosi ben articolato
Oggi rispetto al passato Linux ha fatto molti passi in avanti:
- E’ molto più user-friendly, certo a volte bisogna mettere mano al terminale e conoscere alcuni comandi per risolvere alcuni problemi ma questo è sicuramente meglio di provare a riavviare o male che vada formattare, che è ciò che si fa di solito con Windows
- La compatibilità con altri OS e con le periferiche è nettamente superiore al passato, oggi è molto più semplice trovare i driver, anzi molto spesso non c’è neppure bisogno di cercarli.
- Acquistare un PC con Linux ancora effettivamente non è molto semplice però basta saper cercare e andare nei posti giusti. Ad esempio quasi tutti gli UMPC, vedi l’eeepc, vengono venduti con Linux, oppure per se si vuole comprare un computer fisso si può sempre optare per l’acquisto dei vari componenti o ancora sul web trovi dei siti che offrono notebook con Linux preinstallato ( tipo CHL). A mio avviso ancora i tempi non sono abbastanza maturi per lanciare Linux nel “grande mercato” però rispetto a prima, quando era praticamente impossibile, qualcosa di buono lo si trova
Per quanto riguarda “l’essere soli” ti dirò, su internet, oltre ai forum e alle wiki ufficiali di ogni distro, si trovano molti blog come questo, che spiegano nel dettaglio come superare ogni difficoltà.
Comunque ti invito, soprattutto visto che sei siciliano come me
, a potermi contattare tranquillamente via MSN qualora volessi fare il grande salto, sono ben disposto a darti una mano, quando mi è possibile
Complimenti per l’articolo: é molto interessante, ed é stata una buona idea scriverlo.
Però, non ti arrabbiare.. ma secondo dovresti curarne un poco l’italiano, perché ci sono alcune ripetizioni e potresti renderlo più semplice da leggerlo.
per esempio:
- Negli ultimi anni ho notato, che sempre più gente,
togli la virgola in mezzo
- tende ad utilizzare copie pirata di determinati software,
togli ‘determinati’
- sia perchè ormai con l’ADSL a banda larga, scaricare interi DVD, non è più un problema.
togli le virgole
- A quanto io mi ricordi, non ho mai sentito parlare di una dura e reale opposizione da parte delle Aziende prodruttrici nei confronti degli utilizzatori di questi Software
Questo ormai é poco credibile, ogni tanto anche la Microsoft rilascia delle dichiarazioni contro la pirateria, i meccanismi di attivazione di Windows sono stati resi più complessi, e soprattutto le persone poco esperte di computer, alle quali ti rivolgi, possono confondere le campagne contro la pirateria di file musicali con quelle per il software.
- tanto meno non ho sentito notizie di clamorose condanne,
togli il ‘non’.
- Un mio pensiero personale, ma molto personale,
togli ‘, ma molto personale’, suona male.
- perde il guadagno dalla vendita mancata della licenza, dall’altro “acquista” un enorme guadagno.
Togli la ripetizione. dall’altro lato ne acquista uno enorme.
Penso che puoi continuare da solo a correggere il resto del messaggio… non voglio fare troppo il bacchettone
.
Secondo me un altro problema che deriva dall’uso di software piratati, é che si diffonde l’uso dei formati proprietari corrispondenti.
Se tutti quanti a casa scrivono documenti in .doc, le pubbliche amministrazioni e le università saranno portate a sottoscrivere contratti per office, indipendentemente dagli svantaggi che derivano dall’usare un formato non standard, e così si crea un circolo vizioso che va a vantaggio della microsoft.
Tranquillo non mi arrabbio anzi quando le critiche sono costruttive le prendo volentieri in esame.
Ho sistemato qualcosa nell’articolo, spero che adesso sia migliorato.
Grazie per la segnalazione
linkato. ho fatto anche una gif trasparente adatta a uno sfondo chiaro.
ciao
L.
@Lucio
se mi fai avere l’img la metto con piacere nella pagina
L’iniziativa è importante. Bravi! Ho aggiunto il link nel mio blog. E buon lavoro.
…Bravi a tutti ,gran bel lavoro ….un salutone da firenze …continuate così
…e Oº°‘¨ buon lavoro ¨‘°ºO